Per la cura e la ricerca dei tumori e leucemie in età pediatrica

Oggi è sabato, 21 luglio 2018

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Le Nostre Iniziative per la Ricerca

L'importanza della ricerca è, in ogni settore scientifico, di primaria importanza; ancor di più se si tratta di individuare una cura possibile per afflizioni quali la leucemia e i tumori.

La nostra associazione, per questo motivo, ha nel corso degli anni, stretto solidi rapporti con diverse università italiane che si occupano di ricerca nell'ambito dell'oncoematologia pediatrica e con esse ha istituito borse di studio per ricercatori noti anche a livello internazionale.

Le università in questione sono:

Università Cattolica del Sacro Cuore (Roma) -Facoltà di Medicina "Agostino Gemelli".

Università di Pavia - Dipartimento di scienze Pediatriche.

Università degli Studi di Bologna - Centro Interdisciplinare di Ricerche sul Cancro "Giorgio Prodi".

Università di Chieti "G. D'Annunzio" - Facoltà di Medicina.

Esempi Concreti

L’associazione Morgan di Gianvittorio nel corso degl’anni ha finanziato borse di studio per centri Universitari quali:

per l’anno 2003 l’Associazione ha finanziato tre progetti di ricerca: Le tre borse di studio di 25.000,00 euro cadauno sono state consegnate il 13 gennaio 2003 durante una conferenza stampa indetta per la prestazione dei progetti finanziati, precisamente:
1) Lo studio proposto dal Prof. Franco Locatelli del Centro di Oncologia Pediatrica di Pavia avente ad oggetto “ la valutazione della frequenza di percussori di linfociti citotossici antileucemici nel sangue periferico dei bambini con leucemia acuta e messa a punto di un protocollo di espansione ex vivo”. Lo scopo di questo studio è quello di prelevare delle cellule e cioè i linfociti che sono capaci di uccidere le cellule leucemiche e di moltiplicarli in laboratorio per poi infonderli di nuovo nei bambini malati di leucemie. È una forma di trapianto senza trapianto e verificare l’efficacia di questa tecnica consentirebbe di evitare liste di attesa e ricerca di donatori per il trapianto perché le cellule possono essere prelevate dallo stesso bambino malato.

2)Il secondo progetto è quello presentato dal Prof. Andrea Pession, responsabile del Registro AIEOP per il trapianto di midollo, per “l’analisi dei flussi migratori extra regionali dei pazienti pediatrici affetti da patologia oncoematologica per il Trapianto di cellule staminali emopoietiche (TCSE)”. Lo studio proposto consentirà non solo di avere tutti i dati relativi a tutti i bambini sottoposti a trapianto di midollo in Italia, ma
soprattutto consentirà di conoscere quanti bambini si devono spostare dalle loro sedi per effettuare il trapianto di midollo.

3)il terzo progetto è stato proposto dal Prof. Riccardo Riccardi della divisione di Oncologia Pediatrica del Policlinico A. Gemelli di Roma per “lo studio di un nuovo farmaco, la camptotechina, per il trattamento di leucemie e neuroblastoma (tumore del sistema nervoso simpatico )”. Al fine di verificare l’efficacia prima in laboratorio e poi nella clinica.

Proseguendo sulla strada intrapresa, l’Associazione “Morgan Di Gianvittorio” il 20 giugno 2004 sono state rinnovate due delle borse di studio concesse nel 2003 all’Oncologia Pediatrica del Policlinico S. Matteo di Pavia, coordinato dal Dott. Franco Locatelli, ricercatore noto a livello internazionale, che di recente ha pubblicato due interessanti lavori sulla applicazione dell’immunoterapia adottiva nella terapia della leucemia. Questa terapia innovativa consente di utilizzare le potenzialità del sistema immunitario per bloccare ed uccidere le cellule leucemiche.
Importante anche la collaborazione con il gruppo dell’Università di Bologna – Policlinico S. Orsola di Bologna ed in particolare per il Centro Raccolta Dati AIEOP, coordinato dal Dott. Adrea Pession.
Lo studio finanziato per il 2^ anno consecutivo, ha l’obiettivo di raccogliere i dati relativi all’analisi dei flussi migratori extraregionali dei pazienti pediatrici affetti da patologia oncoematologica per i trapianti di cellule staminali emopoietiche.
Tra gli obbiettivi più importanti dell’Associazione c’è sempre quello di sostenere ed aiutare la crescita delle risorse della Regione Abruzzo; per questo si è deciso di finanziare l’acquisto di una importante ed innovativa apparecchiatura denominata Sistema Duet, che verrà donata al dipartimento di genetica di Chieti, nella persona del Prof. Giuseppe Calabrese. Il sistema Duet della ditta Bio-View (Israele è uno strumento progettato per automatizzare e semplificare l’analisi molecolare in fluorescenza e in campo chiaro finalizzata alla diagnosi di alterazioni genetiche specifiche nelle leucemie, nei linfomi e nei tumori solidi. Il sistema è costituito da un analizzatore d’immagine combinato con un sofisticato microscopio da ricerca completamente automatico. Il sistema Duet effettua automaticamente la scansione dei vetrini dei campioni da analizzare classificando in fluorescenza migliaia di cellule in appena un’ora. L’equivalente analisi manuale al microscopio non è in pratica realizzabile per l’alto costo relativo all’operatore impegnato ed è attualmente limitata a poche centinaia di cellule per ogni campione. Il sistema Duet memorizza tutte le cellule individuate e le classifica in base ai criteri del tipo normale/patologico. Esso consente, inoltre, il riesame di cellule analizzate precedentemente semplicemente riposizionando il vetrino sul microscopio robotizzato, quest’ultimo provvederà automaticamente a ritrovare tutte le cellule già analizzate. L’analisi di un alto numero di cellule da ciascun campione consente di monitorare la presenza di cellule neoplastiche a concentrazioni 10-100 volte inferiori a quelle possibili con i sistemi d’analisi manuali migliorando così le possibilità di individuare la ricomparsa della malattia in epoca molto più precoce rispetto a quella consentita dalle procedure laboratoristiche convenzionali e a quella clinica. Per tale motivo l’analizzatore Duet rappresenta un sistema alternativo a quelli basati sulla biologia molecolare rispetto ai quali ha la formidabile peculiarità di consentire di verificare sempre il tipo di cellula in cui l’eventuale alterazione genetica patologica è stata identificata, virtualmente eliminando gli errori materiali d’interpretazione. A tal proposito un’altra caratteristica specifica del sistema Duet è rappresentata dalla possibilità di classificare le cellule anche in base al “fenotipo morfologico o immunologico” cioè riconoscendo i vari tipi di cellule presenti nel midollo in base al loro aspetto e ai loro antigeni. Le cellule così classificate possono poi essere nuovamente analizzate dal sistema per la ricerca dell’alterazione molecolare permettendo così di identificare anche il tipo di cellula in cui l’eventuale alterazione è stata osservata. Ciò è di estremo aiuto per il medico perché permette di comprendere, ad esempio, se le cellule con l’alterazione molecolare sono di tipo indifferenziato, e quindi pericolose per la possibile proliferazione che esse possono presentare, o di tipo maturo o ben differenziato, rappresentando in questo caso spesso solo un tipo di cellula che scomparirà con il progredire del trattamento. Il sistema Duet rappresenta un recentissimo strumento unico sul mercato per le sue caratteristiche che lo rendono molto prezioso per l’individuazione di cellule neoplastiche in bassissimo numero e per il monitoraggio dei pazienti oncologici sottoposti al trapianto di midollo osseo o trattamenti chemio-terapici. Esso, infatti, consentendo di effettuare una diagnosi molto precoce di recidiva della malattia, permette una migliore utilizzazione delle terapie disponibili a grande vantaggio dei pazienti. In questo contesto, l’affidabilità e l’efficienza del sistema in oncologia sono ulteriormente state confermate dalla recente certificazione per uso clinico che la Federal Drug Administration negli U.S.A. ha concesso al sistema Duet Bio-View. Con questa apparecchiatura la Sezione di Genetica Medica dell’Università G. D’Annunzio ha potuto ulteriormente coadiuvare oncologi e ematologi nella diagnosi rapida e precisa di tumori, leucemie, linfomi e nel controllo dell’attecchimento di midollo nei pazienti sottoposti a trapianto. Grazie alla Vostra Associazione Morgan Di Gianvittorio O.N.L.U.S., il Laboratorio della Sezione di Genetica Medica ha a disposizione, tra i pochi in Europa, uno strumento che consentirà di svolgere ricerche avanzate in oncologia e potrà offrire nuove opportunità diagnostiche precoci a vantaggio dei malati.

Per l’anno 2005 si è tenuto a Roma presso l’Università Cattolica il 1^ convegno sul tema “Cure Intensive per il bambino con problemi oncologici”. Il Convegno, organizzato dal prof. Giancarlo Polidoro e dal dott. Marco Piastra del Reparto di Terapia Intensiva Pediatrica e sponsorizzato anche dall’Associazione Morgan Di Gianvittorio, affronta uno dei più importanti problemi nel campo dell’assistenza al bambino affetto da leucemie e tumori e cioè la cura delle complicanze gravi che possono mettere a rischio di vita durante le varie fasi delle terapie antitumorali. Si tratta di un evento scientifico inedito che intende fornire un inquadramento più ampio possibile del problema, facendo riferimento ad esperienze cliniche di rilevanza nazionale ed internazionale. È soprattutto importante lo sforzo di riunire oncologi e rianimatori a confronto nella stessa giornata sul tema tuttora dibattuto di quanto “intensiva” deve essere l’assistenza al bambino oncologico. Negli ultimi anni le più moderne acquisizioni scientifiche hanno permesso di raggiungere traguardi eccellenti nella cura dei tumori in età pediatrica con una percentuale di guarigione attorno al 70%. Questi risultati sono stati raggiunti grazie ai più moderni schemi di trattamento. Durante tutte le fasi della malattia oncologia è tuttavia possibile che si verifichino eventi acuti che possono mettere a rischio la vita del bambino: la “cura intensiva” interviene proprio in queste fasi più delicate consentendo in definitiva di migliorare la percentuale di sopravvivenza. Nel corso del Convegno verranno presi in esame importanti argomenti, quali l’insufficienza respiratoria, la sepsi e lo shock settico, l’emergenza legata alla presenza di masse mediastiniche ed i problemi legati ai tumori celebrali. Sono intervenuti il prof. Franco Locatelli, Presidente dell’Associazione Italiana Ematologia ed Oncologia Pediatrica, il prof. Pierro del Great Ormond Street Hospital di Londra, il prof. Concezio Di Rocco, Direttore del Dipartimento di Scienze Pediatriche ed il Prof. Antonio Spagnolo del Centro di Bioetica entrambi dell’Università Cattolica di Roma.

Per l’anno 2006 l’Associazione ha finanziato due progetti di ricerca:

1) studio molecolare dell’Associazione tra sindrome di Costello e tumori solidi dell’età pediatrica attraverso la valutazione delle mutazioni germinali e somatiche del protooncogene HRAS. Questo studio sarà condotto grazie alla collaborazione tra la Clinica Pediatrica dell’Università di Chieti (prof. F. Chiarelli) e l’Istituto Superiore di Sanità (dott. M. Tartaglia). Lo studio ha anch’esso caratteristiche di originalità e sarà affidato ad un giovane ricercatore.

2) Studio farmacogenomica nelle leucemie acute: nonostante i notevoli miglioramenti registrati negli ultimi vent’anni nella terapia delle leucemie acute del bambino. La sfida attuale della ricerca in campo medico è rivolta allo sviluppo di nuovi farmaci mirati selettivamente alla in attivazione delle singole mutazioni genetiche alla base dello sviluppo e della crescita incontrollata del tumore. Questo studio sarà coordinato e diretto dal Prof. Andrea Pession dell’Oncologia Pediatrica e dell’Università di Bologna.
L’Associazione ha anche finanziato per un importo di Euro 40.000, l’acquisto di una importante ed innovativa apparecchiatura denominata Sistema HDA-GT12 che è stata donata al Dipartimento di Genetica dell’Università di Chieti, è un nuovo strumento per l’analisi semiautomatica degli acidi nucleici (DNA e RNA) basato sull’elettroforesi capillare che consente di accelerare i tempi di analisi e di diagnosi, incrementare la sensibilità e la risoluzione della procedura, contenendo, al tempo stesso, i costi dell’analisi rispetto alle tecnologie oggi disponibili.
Con questo sistema semiautomatico l’analisi dei prodotti di PCR e di altre reazioni eseguite su DNA e RNA dei pazienti può essere effettuata in tempi notevolmente più ridotti rispetto alle tecnologie convenzionali consentendo di accelerare l’attività del laboratorio e diminuire così l’attesa dei malati per la risposta.
Ora grazie all’Associazione Morgan l’Università di Chieti ha a disposizione uno strumento che consente di svolgere ricerche avanzate in Oncologia e potrà offrire nuove opportunità diagnostiche precoci per i malati.

Per l’anno 2007 l’Associazione ha finanziato due progetti di ricerca:
1) Borsa di studio assegnata al Prof. Andrea Pession dell’Oncologia Pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per lo studio “Identificazione del profilo genetico di risposta a nuovi farmaci in bambini affetti da leucemie Acute resistenti alle terapie convenzionali”.

2) borsa di studio assegnata al Prof. Gianfranco Damiani dell’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con il Ministero della Salute per lo studio: “Valutazione epidemiologiche ed ipotesi organizzative per lo sviluppo di una assistenza pediatrica oncologica integrata nella regione Abruzzo”.

3) borsa di studio assegnata al Prof. Marco Tartaglia, Responsabile del Dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma per lo studio: “Malattie dello sviluppo dell’embrione e tumori”.

Per l’anno 2008 l’Associazione ha finanziato tre progetti di ricerca:

1) Borsa di studio assegnata al Prof. Andrea Pession dell’Oncologia Pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per lo studio “Identificazione del profilo genetico di risposta a nuovi farmaci in bambini affetti da leucemie Acute resistenti alle terapie convenzionali”.

2) borsa di studio assegnata al Prof. Gianfranco Damiani dell’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva del Policlinico Gemelli di Roma in collaborazione con il Ministero della Salute per lo studio: “Valutazione epidemiologiche ed ipotesi organizzative per lo sviluppo di una assistenza pediatrica oncologica integrata nella regione Abruzzo”.

3) borsa di studio assegnata al Prof. Marco Tartaglia, Responsabile del Dipartimento di Biologia cellulare e neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma per lo studio: “Malattie dello sviluppo dell’embrione e tumori”.

Per l’anno 2009 – 2010 e 2011 l’Associazione ha finanziato tre progetti:

1) borsa di studio: per la Neurochirurgia Infantile del Policlinico A. Gemelli condotta dal Prof. Concezio di Rocco. (Conseguenze neuropsicologiche in presenza di tumore e impatto con i trattamenti neuroncologici), è uno studio clinico sui danni neurologici in bambini con tumori cerebrali preesistenti all’intervento ed eventualmente conseguenti allo stesso. Si tratta di uno studio importante ai fini della qualità di vita dei bambini che sopravvivono alla malattia. € 27.000,00.

2) Realizzazione di un ambulatorio Oncologico Pediatrico presso l’Ospedale Clinicizzato di Chieti, in collaborazione con la clinica pediatrica direttore F. Chiarelli e con l’Università G. D’Annunzio. La spesa che dovrà affrontare l’Associazione sarà di € 128.000,00 in 5 anni per uno Specializzando e € 25.000,00 per uno Specialista.

3) Progetto di cure Palliative Domiciliari nella ASL 106 di Teramo finanziata dall’Associazione Morgan Di Gianvittorio. Tale Progetto prevede la realizzazione di un modello di Assistenza Domiciliare Oncologica ai malati terminali, facente parte di quella rete di assistenza che prevede una aggregazione funzionale ed integrata dei servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali.
L’importo è pari a:
per l’attività infermieristica ( n. 2 infermieri per 36 ore/sett. Cad.una);
per l’attività medica (n. 1 medico Oncologo per 19 ore/sett.);
per l’attività informativa rivolta ai malati (n. 1 collaboratrice dell’Associazione per 30 ore/sett.).

Associazione Morgan di Gianvittorio ONLUS di Diritto - Via E. Berlinguer, 16 - Notaresco (TE) -Tel/Fax 085-8958339 - P.I. 00964820674

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